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Giovedì 16 Febbraio 2012

Turismo: nel 2011 in calo del 19%. Cambiano profondamente anche le modalità di viaggio degli italiani

di  Redazione
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Il 2011 si conferma, anche secondo i dati dell’Istat, un’annata pessima per il turismo italiano. Purtroppo non è una sorpresa, con il potere di acquisto ridotto ai minimi termini a causa delle stangate di prezzi e tariffe, nonché delle ricadute della manovra economica, sono sempre di meno le famiglie che possono permettersi di viaggiare. Secondo i dati dell’O.N.F. il calo complessivo nel 2011 è del -19% rispetto all’anno precedente. Un andamento prevedibile, anche in relazione ai costi ormai proibitivi di una vacanza pari a 3.469,90 Euro (considerando una vacanza al mare per una famiglia di 4 persone che viaggia in auto), con un aumento pari al +4% rispetto al 2010. Rincari su cui ha inciso ed inciderà in maniera determinante anche l’incredibile aumento dei prezzi dei carburanti e dei trasporti.
L’elemento che emerge chiaramente dallo scenario del turismo è il profondo cambiamento delle modalità di viaggio degli italiani. Le canoniche due settimane di ferie sono ormai un ricordo lontano per molte famiglie, che invece sempre più spesso riducono il proprio soggiorno (il cosiddetto “mordi e fuggi) e scelgono di partire evitando i periodi di alta stagione. Stanno prendendo piede, inoltre, modalità innovative di vacanza, ma soprattutto low cost, come lo scambio casa e il couchsurfing (l’ospitalità sul divano), oltre alla classica visita ai parenti lontani.
“Il turismo è uno dei settori chiave del nostro Paese, il vero e proprio “oro nero” di cui disponiamo. Per questo è estremamente importante intervenire per rilanciare la domanda turistica, attraverso azioni ed investimenti di promozione ed agevolazione che potranno portare grandi benefici alla nostra economia.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

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