Queste ed altre domande sono scaturite nella mia mente l’altra sera durante la conferenza di presentazione del film “Sono cavoli amari!”. Il cast, quasi al completo, mercoledì sera, presso il teatro Comunale “Alcanices”, è stato presentato alla stampa dal giornalista Gianluca Catucci, con battute, racconti ed aneddoti vari di questa avventura cinematografica. Gli attori sono sfilati, uno per uno, presentandosi e dimostrando di aver gradito l’esperienza della seducente macchina da ripresa.
Compiaciuto e soddisfatto anche il consigliere comunale delegato alla Cultura di Ginosa, Antonio Bradascio, non solo per il contributo finanziario elargito, ma anche per quello che potrà scaturire nelle nuove generazioni stimolando loro la passione verso la cultura del cinema. “Con il contributo istituzionale – ha concluso Bradascio – offriremo all’associazione culturale “Fotogramma”, presieduta dallo stesso regista, Graziano Moro, l’occasione di varcare i confini locali e di concorrere, attraverso progettualità e programmi regionali - comunitari, a manifestazioni cinematografiche di più ampio respiro”.
Ad oggi, comunque, il primo salto di qualità è stato fatto. Una dichiarazione unanime è scaturita da tutto il gruppo: “Abbiamo vinto la sfida!”. In effetti la vera “sfida” non è, ma sicuramente lo sarà, il successo e la critica del pubblico, ma l’aver realizzato una pellicola tutta nostrana e con un copione scritto e diretto da persone del “popolo”. In effetti non vi sono stati ingenti investimenti provenienti da società o quant’altro, non vi sono stati elargizioni da capogiro, non vi sono stati, tra gli attori, figli di “papà”, disposti a sponsorizzare il “desiderio” del proprio figlio. Tutta brava gente che, con grande spirito di sacrificio e voglia di fare, hanno superato se stessa.
Ottima la scelta operata per abbattere richiami “campanilistici” e, quindi, offrire la possibilità di un interscambio culturale e popolare, miscelando i linguaggi dialettali. Nel gruppo degli attori, infatti, sono presenti Elisabeth Burdo, proveniente da Cassano delle Murge (Ba), Piero Parchitelli da Martina Franca (Ta) ed il comico Dino Paradiso da Bernalda (Mt).
Presenti, inoltre, nel cast i ginosini Cosimo Vavallo, Pino Sannelli, Domenico Di Donato, Michele Natale ed oltre 100 comparse. Da evidenziare l’inserimento di due ginosini di collaudata esperienza teatrale come Giuseppe Di Tinco e Rino Mastrodomenico. Due personaggi locali che hanno salutato con positività l’esperienza cinematografica. Non resta che Ezio Piccolo, ma “grande” nel film e per il film. Infatti, oltre ad avere una parte rilevante ha concorso, assieme a Graziano Moro, alla stesura dei testi. L’ombra del regista insomma, che lo ha accompagnato e sostenuto in questa esilarante avventura. Ricordiamo, inoltre, Vito Calabrese (fotografia), Erasmo Sannelli (tecnico luci), Nunzia Bitella (ciak), Bruna Tamburrano (trucco), Lucio Cantore (suono), Michele Natale (grafica), Anna maria Netti (segreteria). Tanti gli sponsor che hanno contributo con la produzione della “Project Studio Film”.
Altro complimento: la scelta del titolo ovvero l’aver anticipato, oltre un anno fa, i tempi di una crisi dilagante, che investe tutti i ceti sociali ed i governi dell’intero globo. Chissà che non riusciremo a trovare una soluzione attraverso la visione del film, della durata di un’ora e 45 minuti. Intanto, nell’attesa di recarci al cinema questa sera, assaporiamo, seppur nel nostro piccolo, l’atmosfera di una “prima”, che riempie di orgoglio l’intera comunità ginosina.
Questa sera, alle ore 21, la prima proiezione presso il cine-teatro “Metropolitan” di Ginosa. Un cinema, in cui sono stati proiettati tanti film con attori ed attrici famosi. Un teatro, in cui hanno calcato il palcoscenico compagnie di prestigio ed attori di fama nazionale ed internazionale.
Questa sera tocca a te, Graziano, salire sul palco e presentarti nelle vesti di regista. Anche a te l’onore di ricevere il caloroso applauso del pubblico ginosino e, senza alcun dubbio, anche quello della stampa e della critica. In bocca lupo per tutto quello che desidera il tuo cuore.
A proposito, Graziano, se dovessi prendere il volo, e te lo auguriamo tutti, non tradire mai le tue qualità: umiltà, semplicità e l’ottima educazione ricevuta, altrimenti …“Saranno Cavoli Amari!”. Ad maiora!
Gino Dell'Orco
Direttore responsabile di Piazzanews.it


