All’atto dell’intervento, i militari hanno potuto constatare gli effetti tangibili del fenomeno di inquinamento ambientale già in atto, che, per effetto della saturazione del terreno ed il mancato assorbimento delle acque sversate, ha causato la formazione, nei terreni circostanti, di numerose pozze ed acquitrini putrescenti e maleodoranti. Le attività ispettive hanno evidenziato anche l’utilizzo nel processo produttivo di acqua in assenza della prescritta certificazione di potabilità da parte dell’Autorità Sanitaria competente.
I fatti accertati costituiscono un concreto pericolo per la genuinità del prodotto alimentare e la salubrità delle falde acquifere ed un grave danno agli interessi ed alla salute dei consumatori e dei cittadini dell’area messapica. Il titolare dell’azienda agricola è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria competente per i reati previsti dall’art. 137 del D.L.vo 152/2006 (testo unico sull’ambiente) e dall’art. 444 del codice penale (commercio di sostanze alimentari nocive).
