La meticolosa attività eseguita dalle Fiamme Gialle ha permesso di scoprire l’esistenza di contratti di licenza d’uso stipulati tra due aziende martinesi ed una multinazionale francese, apparentemente regolari, ma di fatto muniti di firme false riconducibili ai rappresentanti della società d’oltralpe.
L’ammontare della truffa, nella quale risulterebbero coinvolti, a vario titolo, diversi soggetti, tra persone fisiche e società operanti in Martina Franca, Lugano (Svizzera) ed in altre località del nord-est dell’Italia, è stato quantificato in circa 4 milioni di euro.
Nel corso dell’imponente operazione, i finanzieri hanno complessivamente scoperto anche 40 lavoratori che prestavano la propria attività completamente “in nero”.
