In particolare, sono stati effettuati numerosi pedinamenti ed appostamenti, riscontrando preliminarmente la costante abitudine di un dipendente comunale nell’abbandonare la sede di servizio per il disbrigo di commissioni private ovvero non attinenti ai propri doveri istituzionali.
Alla denuncia all’Autorità Giudiziaria del predetto dipendente ha fatto seguito un’ulteriore attività, delegata da quest’ultima, allo scopo di accertare la reiterazione della condotta illecita. Nel corso dei successivi accertamenti è incappato nelle maglie della rete investigativa tessuta dalle Fiamme Gialle un altro dipendente del Comune di Manduria che, analogamente al primo, dopo la timbratura del cartellino, era solito assentarsi dal proprio ufficio per farvi ritorno al solo scopo di ritimbrarlo attestando la fine del servizio.
All’ennesimo spostamento di uno dei predetti dipendenti, accertata l’illiceità dell’assenza in quanto:
- per motivi esclusivamente personali e non attinenti al servizio;
- in assenza di autorizzazioni o permessi rilasciati dal dirigente,
- in assenza di timbratura del cartellino,
I militari hanno proceduto al controllo di quest’ultimo mentre era intento a percorrere le vie del centro cittadino di Manduria insieme ad un componente della propria famiglia, traendolo in arresto in flagranza e contestandogli il reato di truffa aggravata e continuata ai danni di un ente pubblico, in violazione degli artt. 640, co. 2, p. 1), e 81 del c.p.
L’altro dipendente è stato, invece, denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per la violazione del solo art. 640 , co. 2, p. 1), del c.p.
