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Mercoledì 25 Gennaio 2012

Applausi in Aula agli studenti dell'Archita di Taranto

di  Redazione
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Insolito fuori programma musicale in Consiglio regionale e tanti applausi per i giovani del Liceo “Archita” di Taranto, irrituali in una seduta in Aula, ma senza dubbio meritati. Nessuno strappo al cerimoniale, però, perché gli allievi dell’indirizzo musicale dell’istituto ionico sono stati espressamente invitati dal presidente dell’Assemblea, Onofrio Introna, a concludere le celebrazioni del 150° anniversario dell’unità nazionale e ad aprire il nuovo anno della nona legislatura consiliare. Quasi cento ragazze e ragazzi del Coro Polifonico e Orchestra, diretti dalla prof.ssa Maria Antonietta Carola, hanno cantato ed eseguito magistralmente l’Inno di Mameli, nella trascrizione del maestro Raffaele Gervasio, musicista e compositore barese del Novecento (una rielaborazione adottata anche dal Quirinale).
I giovani erano accompagnati dall’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Taranto, Anna Rita Lemma e dalla prof.ssa Nora Massafra. Composti ed eleganti, in abito scuro, hanno occupato una metà intera della platea riservata al pubblico: gli strumenti in basso, i coristi in alto, a scala. Nei pochi ma intensi minuti di esibizione hanno strappato applausi calorosi, partiti proprio dai banchi dei consiglieri regionali. Dopo l’inno nazionale, è stata la volta di due arie della grande tradizione operistica italiana, che interpretano lo spirito unitario risorgimentale, esprimendo l’aspirazione di un popolo diviso all’identità nazionale e alla libertà. Si è trattato, in particolare, del “Va’ pensiero”, dal “Nabucco” di Giuseppe Verdi e della preghiera finale dal “Mosè” di Gioacchino Rossini, “Dal tuo stellato soglio”.

Al corpo docente ed al personale del liceo i complimenti del presidente Introna, a nome del Consiglio regionale. Alle ragazze (in grande maggioranza) ed ai ragazzi, gli auguri di uno straordinario avvenire professionale e “concertistico”, che non potrà mancare considerate le qualità messe in mostra. Per l’intera legislatura l’Assemblea pugliese conserverà l’inno all’avvio delle sedute e le bandierine  sui tavoli dell’emiciclo. I simboli unificanti del Paese non vanno in soffitta dopo il centocinquantenario, ha dichiarato il presidente: “il tricolore resta un segno di identità nazionale che dobbiamo e vogliamo onorare e nel quale siamo orgogliosi di riconoscerci italiani”.







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