I giovani erano accompagnati dall’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Taranto, Anna Rita Lemma e dalla prof.ssa Nora Massafra. Composti ed eleganti, in abito scuro, hanno occupato una metà intera della platea riservata al pubblico: gli strumenti in basso, i coristi in alto, a scala. Nei pochi ma intensi minuti di esibizione hanno strappato applausi calorosi, partiti proprio dai banchi dei consiglieri regionali. Dopo l’inno nazionale, è stata la volta di due arie della grande tradizione operistica italiana, che interpretano lo spirito unitario risorgimentale, esprimendo l’aspirazione di un popolo diviso all’identità nazionale e alla libertà. Si è trattato, in particolare, del “Va’ pensiero”, dal “Nabucco” di Giuseppe Verdi e della preghiera finale dal “Mosè” di Gioacchino Rossini, “Dal tuo stellato soglio”.
Al corpo docente ed al personale del liceo i complimenti del presidente Introna, a nome del Consiglio regionale. Alle ragazze (in grande maggioranza) ed ai ragazzi, gli auguri di uno straordinario avvenire professionale e “concertistico”, che non potrà mancare considerate le qualità messe in mostra. Per l’intera legislatura l’Assemblea pugliese conserverà l’inno all’avvio delle sedute e le bandierine sui tavoli dell’emiciclo. I simboli unificanti del Paese non vanno in soffitta dopo il centocinquantenario, ha dichiarato il presidente: “il tricolore resta un segno di identità nazionale che dobbiamo e vogliamo onorare e nel quale siamo orgogliosi di riconoscerci italiani”.
