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Mercoledì 18 Gennaio 2012

Quotidiani di cooperative: appello a Monti del referente nazionale dei Consigli regionali, Onofrio Introna

di  Redazione
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“Presidente Monti, lasciar morire testate ‘eroiche’ sarebbe un costo insopportabile per il nostro Paese e una ferita grave per la democrazia”. Il referente nazionale per la comunicazione di tutti i presidenti dei Consigli regionali, il pugliese Onofrio Introna, ha indirizzato una nota alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, associandosi all’appello della Federazione della Stampa a sostegno dei quotidiani editi da cooperative giornalistiche.
Ricordando l’emergenza finanziaria ed occupazionale che investe la stampa in cooperativa, Introna aggiunge la voce della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative al grido di allarme lanciato dalla FNSI e dalle Associazioni rappresentative di giornalisti, tecnici e amministrativi.
Il presidente dell’Assemblea pugliese aveva già espresso, a dicembre, le preoccupazioni per il ritardo, da parte del Governo nazionale, nell'erogazione dei contributi 2011 del Fondo per l'editoria. Ora le rilancia, insieme alla richiesta al premier Monti di una sollecita definizione delle pratiche di finanziamento per l’esercizio 2010, che riguardano tuttora un terzo delle cento testate gestite da cooperative, “soggetti di per sé tra i più deboli nello scenario editoriale, che vivono in questi giorni in assoluta sofferenza. Ritardi e difficoltà nella corresponsione della provvista finanziaria – osserva Introna - aggiungono incertezze ad un quadro occupazionale già precario e minacciano di mettere da qui a poco sul lastrico migliaia di giornalisti e operatori, che finora hanno svolto la loro attività con grande professionalità, anche a costo di pesanti sacrifici e privazioni, pur di consentire ai rispettivi quotidiani di sopravvivere”.
Le risorse pubbliche sono essenziali per garantire il futuro di un centinaio di voci locali, che da anni (spesso, decine d’anni) rappresentano un “presidio irrinunciabile di democrazia e di pluralismo dell’informazione” e sulle quali, “in questo stentato avvio del 2012, grava lo spettro della chiusura, che significa disoccupazione per circa 4mila tra giornalisti, amministrativi e poligrafici e angoscia per le loro famiglie”.
A nome delle Assemblee delle Regioni e del Consiglio regionale pugliese, Introna condivide anche l’invito rivolto da FNSI e Associazioni al Governo nazionale ad indirizzare il sostegno pubblico, “in maniera trasparente e coerente, a giornali veri fatti da giornalisti veri”.
La richiesta del referente dei Consigli sollecita, peraltro, un intervento del presidente Monti, “risolutivo per il presente” e che possa rappresentare “un segnale di speranza per il futuro, a beneficio di chi opera con onestà professionale ed anche dei cittadini e del loro diritto ad un’informazione puntuale e plurale”.

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