Hanno preso parte alla celebrazione eucaristica anche i familiari degli ospiti della struttura oltre ad una nutrita presenza di cittadini marinesi. Tre le parole chiave messe in rilievo dal nostro Vescovo durante l'omelia: Grazie, Perdono, Insieme.
“Grazie da parte mia a tutti quanti voi... chissà forse nessuno ve lo ha mai detto... per tutto il lavoro fatto, anche per tutte le pastasciutte preparate, per tutte le faccende domestiche, per la cura dedicata ai figli, alla famiglia e a tutta la comunità”. Con questo messaggio il Vescovo esprime la gratitudine, non sempre manifestata, ma che noi tutti dobbiamo, anche per le opere più semplici, ma significative compiute dagli anziani nell'arco di un vita intera. L’esistenza vissuta come dono anche nel periodo di prova della malattia.
Il perdono, è una delle grandi necessità della condizione umana, dono dell'amore gratuito, affinchè si possano comprendere e accettare le fragilità, gli errori presenti in ognuno di noi.
“Insieme, in un'altra stagione della nostra vita”, afferma il Vescovo, sottolineando l’importanza di ritrovarsi uniti per condividere un'esperienza comune in compagnia dei cari e di coloro che hanno a cuore la persona, cioè gli operatori, i medici, gli infermieri e tutto il personale che ogni giorno dedicano le loro attenzioni a coloro che sono nelle difficoltà e nella fragilità della malattia. A ricordo della “Giornata mondiale del malato”, Sua Eccellenza ha impartito il Sacramento dell'Unzione degli infermi ad alcuni ospiti che hanno seguito il cammino di preparazione, raggiungendo, in seguito, gli allettati nelle loro stanze.
Grazie, Perdono e Insieme per dare un “nuovo” senso alla vita, è l'appassionato messaggio del Vescovo che è stato accolto con visibile commozione e gratitudine dagli ospiti e da tutti i presenti.
Daniela Pagliarulo
Psicologa - Residenza "Villa Genusia" (Marina di Ginosa)

