Numeri che hanno superato sia le pratiche edizioni paperback (economiche) che hanno incassato 81,2 milioni, sia le eleganti hardcover a copertina rigida. Nel complesso tutta l'editoria non digitale, ha avuto un calo del 24,8%, nonostante il fatturato complessivo resti al primo posto con 215,3 milioni di dollari, cui vanno aggiunti i 58,6 milioni dei libri per bambini, conteggiati a parte. Il sorpasso, seppur parziale, indica un trend ormai delineato, quello dell'ascesa inarrestabile del libro elettronico.
A conferma di tutto ciò, il fatto che questo primato arrivi a poca distanza da quanto accaduto su Amazon, il colosso americano di vendite online e promotore degli eBook con il suo eReader Kindle, su cui il sorpasso degli eBook si era già verificato lo scorso anno. Secondo l’Associazione degli editori americani, i numeri del sorpasso sono dovuti principalmente al boom di vendite di ebook nel periodo successivo alle vacanze natalizie, che ha visto numerosi consumatori “costretti” ad acquistare qualcosa da leggere con i dispositivi eReader, ricevuti come regalo di Natale.
Il successo degli ebook oltreoceano non rappresenta solo una rivoluzione nel mondo del consumo librario, ma anche una fonte di preoccupazione per molti autori ed editori, che si sentono minacciati dalla facilità di pubblicazione online. Da più parti, infatti, rimbalzano in questi giorni appelli allarmanti circa il problema della pirateria digitale. La crescente popolarità dei dispositivi elettronici è cavalcata dai pirati del web che offrono copie di libri scaricabili gratuitamente e illegalmente. Un esempio recente è quello dell’autore australiano Jeffrey Archer, che si è visto diffondere online il suo ultimo romanzo “Only time will tell”, prima ancora che fosse disponibile in libreria.
Insomma, il rischio è che si ripeta quello che è già successo per l’industria musicale, in cui il download illegale dei brani ha provocato danni notevoli agli introiti del settore.
