In seconda lettura, con possibile voto finale, gli europarlamentari tratteranno il tema delle informazioni da dare ai consumatori sui generi alimentari. Si intende aggiornare la legislazione vigente sull'etichettatura alimentare, per una migliore informazione e per combattere l'obesità. Renate Sommer, della Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza Alimentare proporrà una serie di emendamenti alla posizione espressa dal Consiglio. In dettaglio:
- obbligo di etichetta che indichi i contenuti dell'alimento in maniera leggibile (per 100gr/100ml) possibilmente per porzione;
- attenzione all’indicazione degli elementi allergenici o tracce di essi;
- estensione dei tipi di prodotti alimentari per i quali sarà obbligatoria l'indicazione del paese d'origine;
- introduzione di regole più stringenti per evitare messaggi ingannevoli;
- indicazione della data del primo congelamento, per carni, pollami e pesce non trasformati.
Il Parlamento discuterà anche della possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di Ogm sul loro territorio. Lo farà in prima lettura con una Relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2001/18/Ce. Tale modifica è finalizzata ad aumentare e rendere più chiari i poteri dei singoli Stati sulla possibilità di vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati e prevede criteri specifici per l'ammissione o meno di tali coltivazioni e l'introduzione della discriminante dei motivi ambientali per impedirne la diffusione.
Nella plenaria sono in programma anche alcune proposte relative ai servizi finanziari (Strumenti derivati Otc, vendite allo scoperto e credit default swap, sistemi di indennizzo degli investitori), la relazione finale sulle misure e iniziative da adottare per la crisi finanziaria, economica e sociale (Commissione speciale sulla crisi finanziaria, economica e sociale. Relatore: Pervenche Berès) e le misure volte ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulla sicurezza stradale. All'ordine del giorno anche la proposta di modifica dell'Atto del 20 settembre 1976 relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto.
I punti principali della proposta, che sarà affrontata in prima lettura sono l'introduzione di liste transnazionali e di un'autorità elettorale europea, l'anticipo della data elettorale dal mese di giugno a quello di maggio, la modifica del Protocollo (del 1965) su privilegi e immunità e la redistribuzione dei 751 seggi fra gli Stati membri.
