PALAGIANO 27/07/2010
Michele Emiliano a Palagiano: si a Nichi, critiche per il Pd
Giuseppe Favale
“La loro manovra, le nostre proposte”, questo il tema del dibattito pubblico organizzato poche sere fa dal Partito Democratico di Palagiano, relatore il Sindaco di Bari Michele Emiliano. A introdurre l’incontro (“vogliamo parlare delle proposte del PD, ma soprattutto delle ricadute di questa manovra finanziaria sui Comuni”), Elisabetta Di Sarno, coordinatrice locale del PD e assessore ai Servizi Sociali. Moderatore il giornalista Michele Cristella, dal quale sono partite le prime bordate alla recente ispezione parlamentare sui nostri ospedali, e al PD che, invece di ragionare sul livello di povertà venuto fuori dai recenti dati Svimez, si sta “gingillando se votare o no Vietti alla vicepresidenza del CSM, con D’Alema che si gingilla con l’UDC per governi di larghe intese”.
Una critica trasversale alla classe politica è venuta dal Sindaco di Palagiano Rocco Ressa. “Abbiamo continuamente bisogno di essere stimolati, ha sostenuto, criticati, di essere messi in discussione. Ci sono classi dirigenti mediocri, si è persa l’abitudine di entrare nel Partito per imparare e approfondire le tematiche, si pensa di avere la verità in tasca. La rigenerazione deve essere fatta non solo da volti nuovi, ma anche da idee nuove. Se siamo legati alle poltrone, e non permetteremo un ricambio, la politica segnerà sempre un distacco, andando incontro a sconfitte quotidiane”.
Dopo una parentesi della Di Sarno sulla situazione locale dei servizi sociali (“Questa scure che viene dal Governo ci mette in difficoltà, e non so se potremo continuare ad erogare servizi, io spero di si”), il primo cittadino ha affrontato il problema quote latte e le ricadute per il Sud della mancata attenzione del Governo circa i problemi dell’agricoltura, un settore fondamentale per la nostra economia, occupandosi anche del ritardato sviluppo del turismo.
Per il Sindaco di Bari, una provocazione del moderatore: “Il segretario del PD ha detto che la Germini ha rotto… ai professori. Perché nessuno ha detto a Marchionne che si è comportato male a Termini Imerese e a Pomigliano?”. Un pò fuori tema le risposte di Emiliano, il quale, come sta venendo fuori anche da alcune sue recenti interviste, sembra molto preoccupato di portare avanti la candidatura di Nichi Vendola a leader massimo del centro sinistra, non trascurando critiche velenose per il Partito del quale è presidente.
“Il PD deve fare una battaglia di conoscenza finalizzata alla costruzione di una strategia, ha sostenuto tra l’altro. Come Partito abbiamo poche e confuse idee, e privilegiamo lo scontro fra noi, mentre dovremmo essere una squadra compatta e omogenea”. Un doveroso “riconoscimento” alle primarie, per sostenere che “abbiamo bisogno di segretari da combattimento, e in Puglia c’è chi le idee ce l’ha chiarissime, Vendola, che sta dando una forma per il cambiamento dell’Italia. Non capisco le reazioni: Vendola fa tutto con largo anticipo, e la sua è una operazione legittima, utile a smuovere il PD dal suo torpore. Abbiamo ancora la possibilità di dare cuore al PD. Bersani deve prendere atto che il Sud di sinistra si incarna in Vendola”. “Combatto per le cose in cui credo, ha infine concluso, il PD deve essere reattivo, reagire in un periodo in cui tutti vogliono togliergli voti. Dobbiamo decidere chi rappresentare, non possiamo rappresentare contemporaneamente De Benedetti e lo sfigato della mia periferia”.
Che dire dell’intera serata? Un Emiliano classista…davvero nessuno se lo sarebbe aspettato.