MOTTOLA 11/07/2010
Addio ospedale. E la riabilitazione d’eccellenza?
“Sono pronto ad incatenarmi dinanzi all’ospedale e ad iniziare lo sciopero della fame, se qualcuno non ci darà certezze, ma questa volta scritte, sull’attivazione della riabilitazione d’eccellenza, così come previsto dal Piano Attuativo Locale”: questa la reazione del sindaco di Mottola, Giovanni Quero, di fronte alla sicura chiusura del nosocomio mottolese, per i tagli previsti dalla manovra di rientro nei conti della sanità pugliesi.
“E il P.A.L., così come condiviso dalla rappresentanza dei sindaci, in seno all’Asl, - infuria Quero – che fine ha fatto?”. Il primo cittadino di Mottola si scaglia contro la Regione Puglia ed annuncia battaglia. “Ho chiesto – continua – al sindaco di Tarano, Ippazio Stefano, la convocazione urgente della rappresentanza dei sindaci. Ma, ad oggi, la mia richiesta è rimasta inevasa. Siamo, dunque, ritornati indietro, ovvero ai tempi della guerra del campanile?”.
Per i prossimi giorni, Quero ha annunciato la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico sulla questione sanità, allargato ai consiglieri regionali ionici e all’assessore regionale Fiore: “Se in quella sede, con le carte alla mano ed in modo formale, non mi saranno fornite risposte certe circa l’avvio della riabilitazione d’eccellenza, allora mobiliterò l’intera comunità e comincerà una battaglia senza precedenti”. E, per concludere il suo intervento, una sferzata polemica anche per i partiti d’opposizione: “Oggi, sono costretto a notare come i Masaniello locali hanno ammainato la bandiera e sotterrato l’ascia di guerra. Di fronte alla chiusura di un ospedale, fanno silenzio. Vergogna!”.