LATERZA 25/05/2010
Un convegno dedicato alla memoria di Matteo Perrini
Presso l’auditorium comunale di Laterza si è tenuto il momento di riflessione “Ricordo di Matteo Perrini” da Laterza, filosofo, educatore, che ha dedicato la sua vita a questa missione alla luce del fede in Cristo.
Erano presenti concittadini, che lo hanno conosciuto personalmente, ma anche giovani insegnanti e dirigenti della scuola e delle associazioni. Don Domenico Giacovelli, Rettore del Santuario, ha aperto i lavori, salutando e ringraziando gli intervenuti, segno della considerazione che il Perrini ha tra i laertini e citando il libro “Coscienza e filosofia” scritto dal prof., impegnandolo sino agli ultimi giorni della sua esistenza terrena, pur non potendo partecipare alla sua pubblicazione.
A motivare l’iniziativa culturale, il bisogno avvertito, sottolineato dal dr. Giampiero De Meo, di riconsegnare, a chi lo ha conosciuto, una memoria ed una testimonianza autorevole e di consegnare, ex novo ai giovani e a chi non lo ha conosciuto personalmente, una figura di combattente della fede. L’avv. Giulio Giannico, figlio dell’arch. Michele, già sindaco di Laterza, al quale è intitolato l’auditorium comunale, ha voluto tracciare le linee essenziali della personalità di Perrini (di “zio Matteo”, come familiarmente lo chiamava), che, pur partendo da una condizione di povertà, ha sfornato professionisti cattolici di primo piano, che si sono distinti ai vari livelli della società italiana del dopoguerra.
Della vera “passione” educativa maturata dal Perrini nella frequentazione con Giovanni Modugno ha parlato il prof. Giuseppe Micunco, che ha curato vari testi utilizzati per la causa di beatificazione del servo di Dio Modugno, maestro del Perrini. Giuseppe Micunco è nato a Bari (1945), ove risiede. Professore di latino, greco e greco biblico, studioso dal grande rigore critico e dai molteplici interessi, ha curato ricerche, che spaziano dal mondo classico, all’intercultura, all’agiografia e alla spiritualità.
E’ intervenuto al convegno anche Filippo Perrini, che ha voluto regalare ai convenuti la testimonianza di figlio del prof. Perrini e, da bresciano quale egli è, la riconoscenza per la Puglia e per Laterza. Il Vescovo mons. Fragnelli, nel raccogliere le fila del convegno, ha sottolineato la ricchezza e l’importanza di quest’autentica testimonianza di cristiano e di cattolico ed ha lodato l’iniziativa intrapresa dal Centro Studi Il Ponte, in collaborazione con l’Amministrazione del Santuario Maria SS. Mater Domini. incoraggiando l’attività di approfondimento di questa personalità così importante, tanto da condividerne la definizione di “miniera” e sollecitando delle iniziative da farsi con la Diocesi, in collaborazione con la scuola, per i docenti e per i giovani.
Il mondo scolastico, rappresentato dai dirigenti prof. Francesco Cristella del Liceo “G.B. Vico” e dal prof. Franco Lopane del 1° circolo didattico, ha accolto l’invito del Vescovo, ringraziando per l’iniziativa e l’attenzione.
Tra i presenti, anche il dottor Paciulli, amico di Matteo Perrini, con la figlia Maria Luisa Paciulli, presidente dell’Osmairm e la Presidente dell’Ipab Asilo Infantile Regina Elena, avv. Maria Teresa Cristella. A conclusione dei lavori, il dott. Giampiero De Meo, a nome del Centro Studi Presidio del Libro di Laterza, ha scoperto una piccola targa, che verrà consegnata al Commissario prefettizio per la biblioteca comunale di Laterza, con una frase del Perrini: “Il sigillo più bello di una vita o di un’impresa degna sta nel poter dire: abbiamo fatto quanto dovevamo fare”.
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