LATERZA 24/05/2010
Anche l’oasi Lipu di Laterza ha aderito, sabato scorso, alla Giornata Mondiale della Biodiversità
Visite guidate in natura, liberazioni di animali selvatici, giochi e laboratori pratici, mostre e spettacoli. Anche le Oasi e Riserve LIPU, compresa quella di Laterza, hanno partecipato, sabato 22 maggio, alla Giornata Mondiale della Biodiversità, dedicata alla conoscenza e alla tutela delle specie animali e vegetali del pianeta.
La giornata LIPU ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle specie che trovano rifugio e tutela nelle 29 Oasi e Riserve gestite dall’Associazione in Italia: 390 specie di uccelli, 19 di anfibi, 24 di rettili e 53 di mammiferi, dove non mancano vere e proprie rarità, tra gli uccelli, come il falco della regina all’Oasi LIPU Carloforte (CI), specie in declino e “vulnerabile” nella Lista Rossa, la moretta tabaccata nelle Riserve naturali Palude Brabbia (VA), Lago di Montepulciano (SI) e Biviere di Gela, specie minacciata a livello globale e “in pericolo in modo critico” secondo la Lista Rossa, il Capovaccaio, specie a forte rischio di estinzione in Italia e il Grillaio, specie minacciata a livello globale, nell’Oasi LIPU della Gravina di Laterza (TA). Ma anche migliaia di specie di insetti e piante, in alcuni casi endemismi (cioè tipici ed esclusivi di determinati territori) di particolare interesse.
Le oasi e Riserve LIPU sono costituite da paludi, boschi, zone costiere, colline o montane, aree protette ricadenti in gran parte all’interno di ZPS (Zone Protezione Speciale) o SIC (Siti di importanza Comunitaria) e dunque parte integrante della Rete Natura 2000, la rete di protezione della biodiversità dell’Unione Europea.
La Giornata Mondiale della Biodiversità, che quest’anno ha avuto un particolare valore cadendo nell’Anno Internazionale della Biodiversità, non ha nascosto tuttavia – sottolinea la LIPU – alcuni problemi; il primo è il fatto che solo il 38 per cento dei cittadini europei (indagine Eurobarometro del 2010) conosce il significato di questo termine, e solo il 17 per cento ammette di avvertire il problema della perdita di biodiversità. Il secondo è il peggioramento negli ultimi decenni dello stato di salute del pianeta, provocato dall’insostenibilità delle attività umane, cui si sono aggiunti, più di recente, gli effetti dei cambiamenti climatici”. Alcuni dati recenti confermano la tesi: le specie di uccelli che migrano tra Europa, Medioriente e Africa, come torcicollo, culbianco, usignolo e forapaglie comune, sono, per esempio, calati del 40 per cento negli ultimi 30 anni, causa l’intensificazione agricola in Europa, la desertificazione nei siti di svernamento in Africa e la pressione venatoria in Medioriente. Nel complesso, in Europa, la crisi della biodiversità ha colpito il 42 per cento dei mammiferi, il 15 per cento degli uccelli selvatici e il 45 per cento delle farfalle e dei rettili.
"Le nostre Oasi e Riserve – dichiara Elena D’Andrea, Direttore generale LIPU –hanno mostrato a tutti le proprie straordinarie bellezze in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità. Conservare la natura è un valore in sé, a cui non siamo disposti a rinunciare, e significa anche garantirci aria, acqua e risorse naturali per la nostra stessa sopravvivenza. Ci aspettiamo quindi che la strategia nazionale renda evidente come conservare la biodiversità sia urgente e prioritario e che ciò si traduca in risorse economiche da destinare a tale scopo e in scadenze temporali da rispettare in modo rigoroso”.