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VENERDI 10 SETTEMBRE 2010 – S. Nicola da T. – ACCADDE OGGI: 1898 - Un anarchico italiano uccide in Svizzera la principessa Sissi, moglie dell’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo. 1939 - Il Canada dichiara guerra alla Germania nazista. 1958 - Nella sua casa di via Monaci a Roma, viene trovata strangolata Maria Fenaroli Martirano, moglie di un conosciuto imprenditore. 1964 - Con una canzone intitolata “Good morning little schoolgirl” debutta discograficamente il cantante Rod Stewart. 1973 - Terzo caso di colera a Roma. A Napoli riprendono i ricoveri, al ritmo di uno ogni ora. 1974 - In Gran Bretagna si apre la campagna elettorale, impostata dai conservatori su un piano antinflazionistico. 1976 - Nel centro di Zagabria, in Iugoslavia, si scontrano in volo 2 aerei di linea, causando la morte di 179 persone. 1979 - I carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria arrestano a Napoli Antonio Galeotti, accusato di avere introdotto in America 180 chilogrammi di eroina. 1984 - Cambiano le regole per i proprietari di stazioni radio negli Stati Uniti. E’ consentito al massimo il possesso di 12 stazioni in AM e 12 in FM. Il precedente limite era di 7 emittenti. 1987 - Papa Giovanni Paolo II arriva a Miami accolto dal presidente americano Reagan. E’ l’inizio di una visita di 10 giorni. 1990 - L’Iran riallaccia piene relazioni diplomatiche con l’ex paese nemico Iraq. 1998 - Dopo una lunga latitanza, viene arrestato a Cannes in Francia il capo della loggia massonica P2, Licio Gelli. 1999 - La nazionale italiana femminile di pallanuoto vince i campionati europei battendo l’Olanda. SONO NATI OGGI: 1791 - Gioacchino Belli (poeta) 1887 - Giovanni Gronchi (presidente della Repubblica Italiana 1955-62) 1914 - Robert Wise (regista: Oscar per “West Side Story” nel 1961) 1915 - Edmond O’Brien (regista: Oscar per “La contessa scalza” nel 1954. “La lunga estate calda”) 1945 - Jose Feliciano (chitarrista e cantante) 1950 - Joe Perry (chitarrista degli Aerosmith: “I don’t wanna miss a thing” “Jaded”) 1955 - Gianina Facio (attrice) 1956 - Johnnie Fingers (tastierista dei Boomtown Rats: “I don’t like mondays”) 1958 - Chris Columbus (regista: “Nine months” “Mrs Doubtfire” “Mamma ho perso l’aereo”) 1960 - Siobhan Fahey (cantante delle Bananarama: “Venus”)

 

 

 

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GINOSA      14/07/2010

 

Parte da Ginosa la difesa dell'ospedale di Castellaneta

 

Riceviamo e pubblichiamo

 

Anteprima galleria fotograficaSi può far finta di nulla ma non è il mio stile. Si possono invece sfruttare i tagli imposti in maniera diseguale da Tremonti per razionalizzare l’offerta sanitaria pubblica.
E’ il momento, dopo aver per difeso gli Ospedali del territorio jonico, tutti indistintamente compreso il “Pagliari” di Massafra, di rilanciare e difendere l’Ospedale di Castellaneta per le stesse ragioni per le quali è stato fondato. Perché è baricentrico rispetto al bacino servito e perché è l’unico che già nel Piano Sanitario approvato viene definito intermedio. E’ il momento di capire che gli Ospedali piccoli, benché vicini, non danno le garanzie delle strutture che in maniera continua, su campioni significativi, lavorano sulle impreviste complessità anche di interventi di routine.
L'aumento di utenza derivante dalla riqualificazione o dal ridimensionamento dei nosocomi minori (Massafra, Mottola, Grottaglie) non potrà che riversarsi sugli Ospedali rimanenti, in primis quello di Castellaneta, che devono essere adeguati alla domanda. Cosa impossibile se si decide di tagliare i posti letto. Senza contare il probabile peggioramento della mobilità passiva, la scelta sistematica di Ospedali fuori regione o ASL ritenuti più affidabili, con ulteriore peggioramento degli indici di bilancio della Asl di Taranto.
La politica di tagli al Sud e calcoli affettuosi per il Nord toglierebbe alla Puglia – in caso di non rispetto del Patto di Stabilità imposto come una tagliola dal Governo in carica - 500 milioni di € nel 2010. Sono a rischio gli stipendi del personale sanitario, non solo i posti di letto! E’ una mattanza, che deve far riflettere tutti, soprattutto sulle noiosissime cifre. La Sanità pugliese costa in termini assoluti meno di quella emiliana.
Come detto sopra, la Puglia paga profumatamente il prezzo del saldo di mobilità interregionale (circa -175 milioni), a fronte dell'Emilia Romagna che invece dalla mobilità interregionale guadagna ( 327 milioni). Sono i ricavi derivanti dalla mobilità quelli che salvano il bilancio emiliano, e, di contro, sono proprio i costi della mobilità che uccidono il bilancio sanitario pugliese. Tanto per fare un esempio tra Regioni con numero quasi pari di abitanti.
A questo punto sarebbe opportuno valutare a quale delle due Regioni andrebbe l'appellativo di “parsimoniosa”, “virtuosa”, o tutte le altre qualifiche che spesso vengono attribuite alle Regioni settentrionali, quando si discute di gestione della sanità, laddove si fa rientrare la Puglia nel novero delle Regioni culle della malasanità e degli sprechi.

Felice Bitetti
Consigliere Comunale del PD di Ginosa

 

 

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