GINOSA 12/07/2010
40 anni del Circolo Italsider, festeggiati al “Metropolitan” con un libro ed annullo filatelico
Un importante traguardo nel mondo dell’associazionismo ginosino: i primi 40 anni del Circolo Dipendenti Italsider Sede Socio - Culturale “Dott. Angelo Ricciardi”, che la comunità tutta ha voluto condividere, l’altra sera, al Teatro “Metropolitan”. Una serata organizzata dalla società di comunicazione Aziend@rte, per tracciare il profilo del circolo, nato nel 1970, per risolvere i problemi connessi al trasporto da e per il siderurgico ionico. Questi primi 40 anni sono stati suggellati da gite, pellegrinaggi, iniziative culturali varie e di solidarietà, per arrivare, poi, alla pubblicazione di un libro: “Quarant’anni di storia del Circolo Italsider di Ginosa, i lavoratori…attraverso le testimonianze, le riflessioni, le immagini”, a cura di Pietro Sangiorgio, consigliere del Circolo delegato alle pubbliche relazioni, già presidente. E la serata al “Metropolitan” è servita soprattutto ad illustrane i contenuti, ad evidenziare il lavoro egregio compiuto da Sangiorgio, con la collaborazione dell’intero Direttivo del Circolo, nel raccogliere foto, documenti, testimonianze di vita vissuta, nel circolo e all’interno dello stabilimento, partendo dalla prima assunzione ginosina del 1962 sino alla visita degli ex “italsiderini” ginosini nello stabilimento, il 13 novembre 2009 e lo scorso 14 maggio.
“Un lavoro editoriale – ha spiegato il presidente del circolo, Domenico Bello – che racchiude, in poco più di 250 pagine, l’anima del nostro circolo, la nostra storia di uomini e di lavoratori, il nostro vissuto all’interno di un siderurgico, che, garantendoci un sostentamento economico, ha permesso a noi, padri di famiglia, di poter realizzare i sogni dei nostri figli”. Al tavolo dei lavori, moderati dalla giornalista Maria Florenzio, anche il sindaco Luigi Montanaro ed il consigliere delegato alla Cultura Antonio Bradascio, per l’Amministrazione Comunale, che ha garantito il proprio sostegno alla pubblicazione. Hanno evidenziato come “un libro, racchiudendo i ricordi, deve, comunque, essere un punto di partenza per sviluppare, nei soci, l’amore verso la cultura ed il sociale. Un plauso, dunque, all’intero Circolo Italsider, per aver avuto la volontà e la forza d’animo di tenere unito e compatto un sodalizio, che risulta tra i più longevi della città”.
E, poi, oltre alla relazione di Sangiorgio, gli interventi del primo presidente del Circolo, Stefano Negro e dei referenti dello stabilimento Ilva spa di Taranto, il dott. Andrea Rogazione e l’ing. Gianfranco Quaranta, rispettivamente responsabile Comunicazione e responsabile Rapporti Internazionali. Dopo aver evidenziato come, la proprietà dell’Ilva abbia voluto migliorare, in questi ultimi anni, la qualità della comunicazione, aprendo lo stabilimento anche all’esterno sono, poi, entrati, nel merito dei contenuti del volume. “E’ un libro che approfondisce la cultura del lavoro – hanno detto -, che evidenzia il senso di appartenenza ad un circolo, ma anche ad un luogo di lavoro, il siderurgico. Solo partendo dalla memoria storica, dal senso della nostra appartenenza si può agire sul cambiamento”. La serata, apertasi con l’intervento di Gino Dell’Orco, direttore del giornale on line Piazzanews.it, si è, così, conclusa con la consegna di diverse targhe ai relatori, ai referenti Ilva, agli sponsor, non senza prima aver ringraziato Poste Italiane per l’annullo filatelico e Daniela Lospinuso, Rocco Cetera ed Domenico Petrella dell’associazione “Il Quadrivio”, che hanno allietato la serata con le loro esecuzioni al pianoforte e clarinetto. Un grazie, per la collaborazione, anche al grafico Angelo Lombardi, allo staff di Piazzanews.it, a Nicola Di Tinco e Tonino di Dio, alla Teat Video Streaming per le video – riprese, a Gianluca Ricciardi e Vito Calabrese e, per la regia, a Tony Elia e Daniela Dian.
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