GINOSA 30/06/2010
Necessita un Piano della Viabilità condiviso
Riceviamo e pubblichiamo
L’urbanistica ginosina è percepita come disordinata e non scorrevole dagli utenti della strada e da anni si è avvertita la necessità di ripensare all’organizzazione dei sensi di marcia. Risale, infatti, al 10 novembre 2005, la data della delibera di Giunta con la quale si avviava il discorso sul Piano della mobilità la cui redazione venne affidata e sottoscritta solo il 2 marzo 2006 e ad oggi si anticipano tranche del redigendo atto tramite ordinanza sindacale. Ma i tempi non giustificano questa scelta se è vero che si ricorre alle ordinanze sindacali solo in caso di urgenza. Allora come mai si è scelto di attuare il PMU tramite questa forma? Si vuol forse indorare la pillola alla cittadinanza o, più realisticamente, non si vuol far passare dalla Giunta un PMU disorganizzato ed insensato?
Con delibera N. 11 del giorno 18.01.2010 l’Assise Comunale decretava di approvare l’atto d’indirizzo presentato tramite mozione Giannatelli e cioè risolvere il problema su via Mameli, via XX Settembre e via Mandorli. La mozione partiva da disagi degli abitanti delle zone Pierri e Piantata che lamentavano nel 1994 una congestione del traffico soprattutto nelle vie ad oggetto. Come già detto il traffico ginosino non è scorrevole e la necessità di rivedere alcuni sensi, soprattutto per migliorare la gestione del traffico da e per il centro, trovano un fondamento nel disagio allora manifestato. Applicata l’ordinanza, però, i cittadini residenti sin dal primo giorno hanno manifestato un acuto dissenso nei confronti dei cambi di senso di marcia unendosi in Comitato Spontaneo e raccogliendo circa 2500 firme.
Nell’ultimo consiglio comunale è stata presentata una nuova ordinanza che, riconoscendo l’insensatezza della variazione ordinata con la n. 40/2010, ripristina la precedente viabilità autorizzando il doppio senso di marcia nel primo tratto di via Della Pace. Anche questa opzione manifesta la necessità di uno studio approfondito, condiviso e soprattutto condotto da tecnici del settore per realizzare un piano che individui le reali vie di sfogo del centro ginosino. Impensabile rendere quel tratto di strada, della larghezza e lunghezza di pochissimi metri, a doppio senso! La percorribilità di un percorso non è definita dalla lunghezza dello stesso ma dalla sua fluidità, in altre parole occorre evitare la creazione di “placche lungo le arterie”, negli snodi e agli incroci. Votare una mozione presentata all’ultimo momento non è certamente una scelta fatta con eccessiva consapevolezza poiché è chiaro che qualsiasi atto sia esso deliberativo o d’indirizzo come in questo caso richiederebbe maggiore informazione, ma in quel momento si chiedeva all’assise comunale di farsi carico immediatamente delle problematiche delle tre vie in questione, e quello è stato fatto e continueremo a fare non solo per le zone Pierri e Piantata ma per l’intera perimetrazione comunale. Per questo chiediamo, e lo facciamo sin dall’insediamento, un maggior coinvolgimento della popolazione, semplici cittadini e associazioni, nella redazione del Piano della Viabilità che non è quindi solo l’improprio Piano della Mobilità, ma che si avvalga anche degli altri strumenti quali il PSC, Piano di Sicurezza e Coordinamento, il Piano per il Centro Storico, l’attuazione del PUT, Piano Urbano del Traffico e lo sviluppo dei progetti infrastrutturali.
Per una migliore fluidità del traffico sono diverse le prospettive e i livelli dai quali e sui quali occorrerebbe intervenire per giungere all’attuazione di provvedimenti ponderati e che abbiano un serio riscontro con la realtà territoriale.
Capo Gruppo Pd del Consiglio di Ginosa
Marta Teresita Galeota