CASTELLANETA: si dice in piazza che ... 23/07/2010
Ospedale: un gruppo di cittadini pronti ad una raccolta di firme nel distretto di competenza
Riceviamo e pubblichiamo
Lettera di solidarietà
Il silenzio non è una posizione neutrale, ma una condanna per chi subisce il pregiudizio
Le premesse
Ci siamo chiesti quale titolo avremmo potuto dare ad un testo, lettera o petizione che dir si voglia, che ha lo scopo di non far passare sotto silenzio una decisione presa dai vertici dell’amministrazione della Ausl TA 1 ai danni del dott. Antonio Scarcia e abbiamo scelto quello in premessa: Il silenzio non e' una posizione neutrale ma una condanna per chi subisce il pregiudizio
Una decisione, quella di trasferire d’ufficio il dott. Scarcia a Grottaglie, che giunge come fulmine a ciel sereno e che peraltro arriva in modo inspiegabilmente tardivo rispetto ai fatti del 2007.
Con questa lettera noi sottoscritti cittadini non ci poniamo “contro” qualcuno, ma a favore di qualcuno e non abbiamo intenzione di offendere ma, speriamo, di far riflettere sia la cittadinanza, ormai avvezza ad un soporifero riflusso nel privato e pertanto poco accorta, poco sensibile persino nei confronti dell’interesse “comune”, che i dirigenti della Ausl TA 1 e della regione Puglia.
Non vogliamo neppure entrare nel merito delle decisioni della Magistratura, nei confronti della quale nutriamo molta fiducia, sapendo bene che la Giustizia deve seguire il suo corso.
Offriamo, inoltre, sincera solidarietà e spirito di fratellanza nei confronti delle famiglie colpite dai lutti del 2007 di cui comprendiamo appieno il dolore e lo sgomento, sentimenti legittimi di fronte a quell’accaduto.
La storia di una vita di lavoro
L’ospedale nuovo di Castellaneta aveva già prima del 2007 una sua storia alquanto travagliata, fatta di lavori non completati, di lunghe attese, di polemiche, pertanto quando giunse l’atteso momento dell’inaugurazione la struttura si presentava come una specie di sfida positiva,ma rischiosa. Inoltre creare una struttura complessa di cardiologia a Castellaneta non era impresa facile, visto che doveva servire l’utenza di un territorio molto vasto.
Il giorno 1 gennaio del 2007 il dott. Scarcia prese servizio presso l’ospedale di Castellaneta. Alle otto e trenta timbrava il suo cartellino controllando la sua emozione per un momento così importante, ma anche difficile e rischioso, della sua vita professionale.
In circa 30 anni di encomiabile lavoro, presso il reparto di cardiologia del Miulli di Acquaviva delle Fonti, moltissimi sono stati i pazienti che si sono avvalsi delle sue prestazioni professionali e l’apprezzamento dei suoi colleghi è stato sempre tangibile.
La sua forte dedizione al lavoro, il rispetto dei colleghi, la cura del malato come persona e non come semplice “caso” da studiare, il forte desiderio di conoscenza legato ad un atteggiamento pacato e ad una indole mite, ma determinata gli hanno procurato la stima e il rispetto di molti.
Per il dott. Scarcia giungere all’ospedale di Castellaneta con la responsabilità del primario non rappresentava, e chi lo conosce bene lo sa, una celebrazione di vanità, ma un banco di prova per migliorare se stesso lavorando nello spirito del servizio efficiente per gli ammalati.
Ed è questo che ha fatto dal 2007, nonostante quegli eventi terribili, quelle morti che mai avrebbero dovuto accadere.
Quale medico,infatti, dopo anni di sacrifici personali, dopo anni di studio, di lavoro instancabile, di dedizione professionale e di profonda umanità vuole rovinare la propria immagine, il proprio lavoro e quello del suo progetto?
E’ accaduto ciò che non doveva accadere. A volte il male si abbatte con una tale violenza inspiegabile da non lasciare indenne nessuno. In quei giorni del 2007… sono morte otto persone, ma sono morte anche le speranze, la buona volontà e la disponibilità di operatori sanitari seri ed onesti.
Dopo quei fatti sembrava impossibile alla gente comune riabilitare l’immagine dell’ospedale, ed invece proprio la buona volontà, lo spirito di sacrificio, la serietà professionale del dott. Scarcia e della sua equipe hanno dato prova del miracolo. Certo nessuno poteva far ritornare in vita otto persone, ma si poteva lavorare per dimostrare che nonostante il male accaduto si poteva fare il bene. Per dimostrare che quel male non lo voleva certo il dott. Scarcia, né i suoi collaboratori, né le persone morte, nè le loro famiglie. Semplicemente è accaduto colpendo medici e pazienti senza scampo.
Il lavoro
Per fare riferimento agli indici di valutazione della qualità del servizio e della pratica clinica prodotta dal dott. Scarcia e dalla sua equipe è bene rammentare alcuni dati incontestabili, molto significativi in un’ottica di EFFICACIA, EFFICIENZA e FUNZIONALITA’ del SERVIZIO così come espresso nel Piano Regionale della Salute in Puglia:
Le attività di ricovero, nella struttura di cardiologia, che nel 2006 erano 322, nel 2007 diventano 749, nel 2008 giungono a 904 e nel 2009 infine a 899.
L’attività ambulatoriale interna vede proprio dal 2007 un notevole incremento progressivo che parte da 11.042 prestazioni e giunge nel 2009 a 13.456, mentre quella esterna da un indice di 6.127 dello stesso 2007 giunge a 7.694 nel 2008 e 6.985 nel 2009.
Nel 2009 è stato attivato, dopo molti ostacoli burocratici, un Centro di Cardiostimolazione che ha impiantato in un anno 50 pacemaker e defibrillatori e questo è indice di alta qualificazione della prestazione offerta.
Dal 2007 è stato attivato anche il servizio di tele cardiologia con gli ospedali di Massafra e Mottola.
Questi dati si riferiscono alle capacità organizzative di un dirigente medico che ha saputo creare presso la struttura complessa di cardiologia una èquipe di medici, infermieri e personale ausiliario che hanno come obiettivo la centralità dell’uomo e della sua salute, l’umanizzazione del servizio sanitario “che considera gli uomini e le donne nella loro interezza come persone dotate di intelligenza, sentimenti e storie da rispettare”.
Questo lavoro ha permesso di sviluppare nella èquipe di Cardiologia un tacito e condiviso codice etico che ha migliorato la consapevolezza del sistema di valori di riferimento degli operatori, ha creato tanta professionalità, produttività, il giusto senso di appartenenza, la passione e la voglia di migliorare.
Ai nostri concittadini e agli utenti del distretto e ai pazienti, ai colleghi e agli amici o ai semplici estimatori del dott. Scarcia rivolgiamo queste domande:
Vogliamo davvero che tutto questo lavoro si perda e finisca nel silenzio? Che tutto finisca con una decisione, che ha il sapore di una “ punizione”, che non ha tenuto conto di tutto il bene fatto in tre anni di lavoro e di dedizione?
I cittadini sottoscrittori
Noi riteniamo che la dignità professionale ed umana del dott. Scarcia Antonio sia stata lesa e che egli sia un bene per la nostra comunità.
Sebbene in altra sede si sia ritenuto che le vicende del 2007, a tre anni di distanza, senza una condanna allo stato attuale delle cose, debbano essere motivo di chiusura di un rapporto di collaborazione, che prevede anche fiducia fra amministrazione e dirigente incaricato, noi dichiariamo pubblicamente la nostra totale fiducia nel dott. Scarcia Antonio.
Chiediamo, in quanto utenti e cittadini, che la decisione sia rivalutata in sede regionale con l’intervento del governatore Vendola, che sappiamo essere persona intelligente e sensibile alle problematiche dei cittadini.
Chiediamo che il dott. Scarcia venga reintegrato nelle sue funzioni di Primario della struttura complessa di Cardiologia presso l’ospedale di Castellaneta.
In conclusione tanto diciamo in concordanza con i principi del SSN e del SSR che individuano nel pluralismo etico e culturale del sistema sanitario una ricchezza, un valore aggiunto a cui concorrono le organizzazioni senza scopo di lucro e la voce dei cittadini/ utenti.
La presente verrà inviata a sedi di giornali, sindacati, associazioni professionali, siti internet, Assessore sanità regione Puglia, Governatore Vendola, ASL TA1, associazioni volontariato, ecc., Ministero Sanità, ecc .
Firmato:
Rosa Falciglia - Avvocato
Grazia Gigliobianco - Docente IISS “Q.O. Flacco” di Castellaneta
Rosaria Saccomanni – Docente IISS “Q.O. Flacco” di Castellaneta
Francesca Stasi – Docente IISS “Q.O. Flacco” di Castellaneta