CASTELLANETA 13/07/2010
Tutti prosciolti i 18 Carabinieri accusati di truffa. L’intervista ad uno degli avvocati difensori, Cristiano Rizzi
18 Carabinieri in forza al Nucleo Radiomobile della Compagnia di Castellaneta accusati di truffa militare pluriaggravata per avere, a detta della pubblica accusa, goduto di numerosi giorni di licenza in più rispetto a quelli previsti dalla legge. La vicenda risale al 2008, quando il sostituto procuratore, presso il tribunale militare di Bari, Manfredi Dini Ciacci, chiese il rinvio a giudizio nei confronti dei 18 militari.
La lunga ed articolata istruttoria dibattimentale si è finalmente conclusa: venerdì mattina, la prima sezione del Tribunale Militare di Napoli ha pronunciato la sentenza: assoluzione piena nei confronti di tutti i componenti del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Castellaneta. Piena confutazione delle accuse, dunque, ritenute tutte infondate sulla scorta di una perizia disposta dallo stesso Tribunale, che ha così sconfessato tutti gli accertamenti compiuti nel corso delle indagini.
Proscioglimento pieno, quindi, per Giuseppe Ingellis, Cataldo Marra e Pasquale Donvito, assistiti rispettivamente dagli avvocati Aldo Maria Fornari, Giovanni Maralfa e Roberto Pugliese e per il maresciallo Domenico Vanzanelli, all’epoca dei fatti comandante del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Castellaneta, i militari Pietro Cannalire, Francesco Aloisio, Giuseppe Strazzante, Vincenzo Bonifati, Antonio Lacirignola, Giuseppe Maldarizzi, Rocco Montenegro, Francesco Presta, Antonio Russo, Vito Capodiferro, Alessandro Gagliano, Giuseppe Barbera, Andrea De Rosa e Giuseppe Carriero, tutti difesi dall’avvocato Cristiano Rizzi (nella foto con il direttore Gino Dell’Orco).
E la redazione di Piazzanews.it, per maggiori ragguagli sulla vicenda, ha dato voce proprio alla difesa, ovvero all’avv. Rizzi, che, gentilmente, si è prestato alla nostra intervista.
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